SOSTITUIRE GLI IMPIANTI ENERGETICI: NUOVI INCENTIVI17 Nov 2016, Santatecla Immobiliare

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Immagine: SOSTITUIRE GLI IMPIANTI ENERGETICI: NUOVI INCENTIVI

Grazie al nuovo Conto Termico 2.0 questo può essere il momento giusto per effettuare sostituzioni sugli impianti energetici delle vostre case.

Dal 31 maggio 2016 è stato introdotto il Conto Termico 2.0, che permette di ottenere in poco tempo un rimborso sui costi sostenuti per interventi su impianti energetici. Gli interventi sui cui è possibile ricevere un rimborso sono nello specifico:

  • la sostituzione di vecchi generatori con pompe di calore, generatori a biomasse o sistemi ibridi con caldaia a condensazione e pompa di calore. Per rientrare negli incentivi questi impianti devono essere nuovi in tutte le loro parti, essere ad alta efficienza e rispettare i requisiti di legge.
  • l’installazione di pannelli solari, in particolare quelli che vanno a produrre acqua calda sanitaria e dotati di Solar Cooling, ovvero una tecnologia che permette la diffusione di aria fresca tramite la differenza di temperatura con l’acqua calda nei collettori solari.

Il nuovo Conto Termico 2.0 offre un accesso più facile ai privati, poiché il rimborso per gli impianti di piccole dimensioni può essere richiesto dalla singola persona fisica che ha sostenuto le spese semplicemente utilizzando il portale online del GSE (Gestore Servizi Energetici); inoltre offre una percentuale più alta di bonus rispetto al passato, prevedendo rimborsi anche sino al 65% delle spese di demolizione e ricostruzione dell’impianto e coprendo il 50% delle spese per la redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica.

La domanda per ottenere gli incentivi deve essere inoltrata entro 60 giorni dalla data di fine dei lavori, conclusione che deve avvenire entro 90 giorni dall’ultimo bonifico di pagamento. Una volta che la domanda è stata accettata è possibile ottenere un rimborso immediato ed in un’unica rata per gli importi sino a 5.000 euro, mentre per gli importi superiori il rimborso è previsto in un arco di tempo che va dai 2 ai 5 anni. Per quest’ultimo caso, a seconda delle tipologie di impianto, è anche possibile ricevere gli incentivi in rate distribuite in due anni.