Tassazione sugli immobili: ecco cosa c’è da sapere25 Nov 2015, Santatecla Immobiliare

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Immagine: Tassazione sugli immobili: ecco cosa c’è da sapere

Tutti sappiamo che sono tre le famose imposte sulla casa che gli italiani devono pagare – IMU, TASI, TARI – ma le informazioni più dettagliate riguardo la tassazione sugli immobili, ossia quanto bisogna pagare, quando va fatto ed entro che data, non sono mai troppo chiare.

IMU

L'IMU è l’Imposta Municipale Propria, istituita a marzo del 2011 ed entrata a pieno regime nel 2014. È una tassa che devono pagare i proprietari di immobili, quali abitazioni, negozi ed aziende per sostenere le spese dei comuni e dei servizi da essi offerti; tuttavia, dal 2014 l’IMU non viene pagata sull’immobile principale e le relative pertinenze. L’aliquota di questa imposta viene definita dal comune, il quale decide in maniera autonoma eventuali agevolazioni. Per calcolare il valore dell’IMU da pagare bisogna moltiplicare la rendita catastale degli immobili con i coefficienti di rivalutazione previsti dalla normativa e, in seguito, applicare le aliquote dell’imposta che vengono determinate dal comune di riferimento di anno in anno. Tuttavia, esistono dei conteggi particolari per abitazioni A1, A8, A9, aree fabbricabili e immobili inagibili.

TASI

La TASI è la Tariffa sui Servizi Indivisibili, istituita nel 2014, per tutti coloro che sono proprietari o detentori di immobili, quali abitazioni, edifici commerciali ed uffici. Si tratta di un’imposta stabilita per sostenere i costi dei servizi offerti dal comune che tutti i residenti usufruiscono, quindi l’illuminazione pubblica, la sicurezza comunale, l’ordine e la manutenzione delle strade, ecc.. Le aliquote della TASI vengono anch’esse stabilite autonomamente dal comune, in base ai costi dei servizi che il comune ritiene di dover sostenere nel corso dell’anno. Inoltre, il comune definisce il valore dell’aliquota considerando la tipologia dell’immobile, se l’immobile è abitato dal proprietario o se vi è un conduttore. Comunque, esiste un valore massimo per l’aliquota che, insieme alla tassa dell’IMU, non può superare il valore del 10,6 per mille sugli immobili ad uso non-abitativo e 2,5 per mille sugli immobili residenziali. Per quanto riguarda il calcolo del valore della TASI da pagare, il procedimento è il medesimo di quello dell’IMU, ma le aliquote vengono espresse “per mille”. Anche per la TASI, il comune decide eventuali riduzioni o agevolazioni e stabilisce quando deve essere pagata l’imposta, prevedendo due rate semestrali, anche se il cittadino può decidere di pagare la quota in un un’unica rata. Infine, il pagamento può avvenire con conto corrente postale o con il modello F24.

TARI

La TARI è la Tariffa Rifiuti, stabilita nel 2014 per sostenere le spese comunali per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. L’imposta deve essere pagata dagli utilizzatori degli immobili – residenziali o commerciali – o dagli eventuali inquilini. Le aliquote vengono stabilite direttamente dal Comune, considerando i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, e l’importo da pagare viene definito in base alla superficie dell’immobile e al numero dei componenti che vi risiedono. Il valore dell’imposta viene comunicata direttamente al cittadino, il quale può pagare la tariffa tramite bollettino postale o con il modello F24. La TARI può essere pagata in un minimo di due rate, fino a un massimo di quattro secondo scadenze prestabilite dal Comune.

In conclusione, ogni Comune ha la possibilità di prevedere differenti modelli e moduli di dichiarazione per quanto riguarda IMU, TASI e TARI. Ogni volta che cambiano i criteri per il calcolo delle suddette tasse il cittadino dovrà quindi presentare una nuova dichiarazione attenendosi alle norme.