Milano e l’invasione del bike-sharing13 Ott 2017, Santatecla Immobiliare

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Immagine: Milano e l’invasione del bike-sharing

Da Settembre è salito a tre il numero di operatori dedicati al bike-sharing nel capoluogo lombardo. Scopri di più sulle loro proposte…

A Milano tutto è iniziato con BikeMi, servizio di bike-sharing portato avanti da ATM, che proponeva ai milanesi un abbonamento annuale per andare in qualsiasi stazione e prendersi una bicicletta, da lasciare poi in un qualsiasi altra stazione, con un abbonamento annuale di 36 euro. Ora si sono aggiunti due grandi colossi dalla Cina, Mobike e Ofo, che propongono un tipo di bike-sharing “free floating”, ovvero con la possibilità di trovare una bici in qualsiasi punto della città e lasciarla dove si vuole. Questa opzione è possibile grazie alle app di questi operatori, che permettono di cercare una bici sulla mappa di Milano, prenotarla (la prenotazione rimane disponibile per 15 minuti) e sbloccarla poi tramite un QR code.

Ofo cerca di conquistare Milano con 4.000 biciclette, attualmente disponibili gratuitamente con 1 euro di cauzione, per poi passare ad un tariffario ancora in via di definizione, ma con la possibilità sia carte di credito che carte prepagate. Mobike compete invece con 8.000 mezzi ed una tariffa di 0,30 centesimi per ogni mezz’ora di utilizzo (l’importo salirà nei prossimi mesi a 0,50 centesimi) più 1 euro di cauzione.